ePico! è un software compensativo secondo la Legge 170/2010 Art.5 Provalo per 30 giorni
Open
X

Come e perchè è nato ePico!

Guarda il video dove Luca Grandi spiega come e perché è nato ePico!

Introduzione ad ePico! – Luca Grandi from Anastasis on Vimeo.

Ascolta la pagina

Il Logo CRAePico! è stato ideato e progettato dal CRA, il Centro Ricerche Anastasis. Abbiamo intervistato il responsabile del centro, Luca Grandi, per avere più informazioni su questo nuovo software.

Quali sono le motivazioni che hanno portato alla nascita di ePico?

L’idea di ePico! nasce dalla considerazione che gli strumenti compensativi finora realizzati andavano certamente a toccare le difficoltà specifiche dei ragazzi con DSA, ma si limitavano a compensarle, mentre le necessità di apprendimento dei ragazzi che frequentano la scuola, e non solo di quelli con DSA, sono molto cambiate. Infatti la grande disponibilità di contenuti digitali, dal libro digitale quanto è disponibile su Internet, ha modificato le modalità di apprendimento.
Questo fenomeno ci ha fatto riflettere sull’idea di creare uno strumento che sia non solo compensativo, ma che aumenti la possibilità  di organizzazione, manipolazione, utilizzo ed elaborazione di questi materiali.

A chi ePico! è indispensabile e per chi invece può essere molto utile?

Sicuramente ePico! è indispensabile per ragazzi e ragazze con DSA che frequentano le scuole medie e il biennio delle superiori, i quali ne trarranno un grandissimo beneficio.
Quanto all’utilità, sempre più ci stiamo rendendo conto che ePico! è in realtà un programma utile per tutti e probabilmente diventerà il programma più invidiato dai compagni di classe dei ragazzi con DSA, i quali saranno – ovviamente – i primi ad averlo.
Essendo pensato non solo per compensare, ma anche per facilitare, migliorare e potenziare le possibilità di apprendimento, ePico! dà una risposta ad una necessità comune a tutti gli studenti.

Quali sono le caratteristiche uniche di ePico?

Le caratteristiche che lo rendono unico sono le funzioni che sono state create per facilitare l’elaborazione dei contenuti e la revisione dei testi che possono essere autoprodotti dai ragazzi oppure presi dai libri digitali o da Internet e le funzioni di classificazione e organizzazione dei contenuti.
Queste funzioni consentono non soltanto di accedere ai nuovi media, ma soprattutto di accedervi in maniera più funzionale perché in un secondo tempo si possono facilmente ritrovare e riutilizzare.

Quello della rielaborazione, che è certamente un punto chiave di ePico!, è il tema della didattica che è stato il più fortemente influenzato dall’uso delle tecnologie.
Infatti fino a qualche anno fa per creare un documento si partiva da zero, dal foglio o dal video bianco.
Il classico tema significava ricevere un titolo e scrivere quanto si sapeva su quell’argomento.
Oggi sempre di più si è portati ad elaborare testi creati da altri e quindi avere strumenti che facilitano questo processo diventa fondamentale. In ePico! la facilitazione consiste nell’offrire all’alunno di poter accedere al contenuto che deve elaborare in modalità frase per frase o brano per brano, offrendo quindi solo una porzione del testo per volta. Questa piccola parte del testo la posso elaborare, evidenziare oppure modificare come preferisco, isolandomi da tutto il resto del testo. Ciò consente di mettere a fuoco parti del testo in maniera specifica e facilita  di molto questo compito che normalmente è molto complesso.

Queste sono funzioni innovative che nessun altro software possiede in Italia?

Esatto.  Utilizzate in questo ambito, cioè pensate per l’utilizzo nella didattica quotidiana, è proprio così.

Nel software riabilitativo possiamo trovare alcune di queste funzioni in programmi di Anastasis come Highlighter e altri, ma a livello di strumento compensativo, è invece sicuramente una novità. L’innovazione consiste nell’utilizzare strategie e tecniche che normalmente vengono utilizzate per il potenziamento cognitivo con i materiali digitali che i ragazzi e le ragazze devono utilizzare quotidianamente nell’ambito della loro attività scolastica.

È quindi un programma molto ricco di funzioni. È allo stesso tempo facile da usare?

Dalle prime fasi del progetto siamo stati consapevoli di questo. Per risolvere questo potenziale problema abbiamo deciso di scegliere un’interfaccia già familiare agli utenti del computer. Abbiamo quindi utilizzato un’interfaccia chiamata “Ribbon” che è la tipica interfaccia degli strumenti Office della Microsoft™ ed è quindi un’interfaccia già nota a tutti.
Ovviamente, avendo tante funzioni speciali che nessun altro programma possiede, ePico! ha anche tanti pulsanti nuovi.
Ma già nelle prime sperimentazioni che abbiamo condotto all’interno di alcuni campus DSA per ragazzi dai 13 ai 17 anni, ci siamo subito resi conto che questa difficoltà in realtà non esiste. ePico! è stato accolto ed utilizzato immediatamente: i ragazzi hanno iniziato da subito ad utilizzarlo e soprattutto, in pochissimo tempo hanno colto i vantaggi per la loro attività di studio.